Dopo la clarinettista Sabine Meyer, anche la bellissima (e arrapantissima) violinista Anne-Sophie Mutter a piedi nudi! ![]()

Dopo la clarinettista Sabine Meyer, anche la bellissima (e arrapantissima) violinista Anne-Sophie Mutter a piedi nudi! ![]()

Oggi stavo scorrendo distrattamente il blog di Loredana Lipperini, un luogo della rete dove di tanto in tanto faccio un salto più che altro per cogliere qualche suggerimento di ordine letterario su cosa leggere, nonché per apprezzare i pensieri e le idee di questa intellettuale (che, tra l’altro, in questo periodo sta conducendo con bravura “Fahrenheit”, il programma quotidiano di letteratura di Radio 3 Rai), di cui tempo fa avevo già parlato e di cui apprezzo la grande intelligenza ed acutezza di riflessioni, nonché la linearità e precisione del suo modo di scrivere, sebbene abbia qualche riserva sulle sue posizioni un po’ troppo schematiche sulla questione dei ruoli sessuali. Il post che ho letto, infatti, parte da un’inchiesta che è stata pubblicata sull’edizione romagnola di Repubblica, e che ha a che fare con la percezione che i giovani, debitamente intervistati, hanno del femminismo.
(Fra parentesi, perché non è di questo che volevo parlare, devo dire che le cose che questi giovani dicono, non le trovo così drammaticamente scioviniste e retrograde come la Lipperini e i suoi commentatori sembrano sostenere; che le femministe – intese soprattutto come figure storiche, o storicizzabili in un determinato periodo del nostro passato recente, per fortuna conclusosi, avessero “ideali giusti e linguaggi sbagliati”, fossero – o apparissero – “una manica di esaltate”, potessero far venire, ad una donna, “voglia di cambiare sesso”, portassero “all’esasperazione di un concetto di per sé giusto, ma facendone una loro esclusiva”, mi sembra siano tutti dati di fatto, non opinioni approssimative e reazionarie).
La cosa interessante che ho trovato è stata invece il link ad un sito segnalato da un commentatore, che si chiama “uomini beta” e dal quale, peraltro, il commentatore prende le distanze.
Ora devo dire che questo sito non l’ho ancora girato globalmente, ma mi sembra comunque molto interessante per le idee che vi vengono espresse, che sono, mi è parso, abbastanza antitetiche a quelle proprie del femminismo ortodosso (uomini oppressori VS donne oppresse) ma comunque poste in chiave critica e riflessiva, rifuggendo da isterismi (uguali e contrari) e luoghi comuni. In particolare la mia attenzione è stata catalizzata da un lungo articolo, dal titolo “Sono andato a puttane”. L’autore di questo articolo, Paolo Barnard, parte da un suo personale episodio – il fatto, appunto, di aver avuto un rapporto con una prostituta – per fare un discorso alquanto articolato sul senso della sessualità maschile e femminile, sulla differenza del desiderio e degli atteggiamenti.
Non credo sia il caso di proporre qui una sintesi dell’articolo, che potete leggervi tranquillamente cliccando sul link sopra riportato. Dico solo che la tesi proposta da Paolo Barnard – ovvero il fatto che le donne dovrebbero recuperare una dimensione ludica del sesso, che troppo spesso non hanno o non vogliono avere; cioè, in soldoni, avvicinare di più il loro modo di percepire il fatto sessuale a quello degli uomini – mi sembra un po’ utopistico, e proprio per le ragioni che vengono espresse nello stesso articolo, ovvero che la differenza di percezione del fatto sessuale, tra uomini e donne, è differente alla radice, per ragioni biologiche, non culturali: l’uomo è quello che mira a “inseminare il più possibile”, mentre per la donna questo non è; al contrario la donna sembra più naturalmente portata verso la monogamia. Certo è, e in questo senso l’analisi è giusta, che è proprio da questa differenza di natura che nascono cose come la prostituzione e la pornografia (“Hai tutta questa voglia di sesso? Bene, per togliertela devi pagare”) che non esisterebbero se le donne vivessero la loro sessualità specularmente agli uomini.
Chissà se la ripetuta ostensione dei piedi di questa bellissima ragazza, nella pubblicità di Tiscali, è puramente casuale.. ![]()



A volte navigare a caso riserva proprio delle sorprese interessanti. Stavo cercando notizie su Saradisperata, l’autrice del blog e del libro che qualche anno fa avevano fatto un certo rumore mediatico, e di cui anch’io avevo scritto, ma di cui da un bel pezzo non si sa più niente (il suo blog tace dal 27 luglio 2008, qualcuno sa qualcosa di lei?) Sono capitato per caso su un blog generalistico, Parole parole parole in cui si parlava brevemente del suo libro. Per curiosità ho cominciato a scorrere il blog e mi sono messo a leggere questo racconto autobiografico, Brembo. Pensavo di aver a che fare con il tranquillo resoconto di una domenica in famiglia, e invece… a metà racconto il tutto devia in direzione decisamente erotica (e a me, ça va sans dire, decisamente più gradita). L’unica riserva è sul fatto che non è il caso di lasciare una bambina a giocare da sola sul greto di un fiume mentre mamma e papà fanno le cosacce, ma non voglio mettermi a fare la mamma italiana…
Buona lettura. (Ah, la foto non c’entra niente col racconto, ma è stata inviata da un qualche commentatore del post e l’ho trovata molto carina, per cui la ripubblico qui).








Come promesso, ho di nuovo rimesso on line il sito. Il nuovo indirizzo è http://anacreonte.clanteam.com . Ho scelto un hosting straniero nella speranza che nessuno si metta a questionare sulla moralità dei contenuti del mio sito. Per lo stesso motivo, visto che la pornografia è espressamente vietata dalla policy dell’hosting, non ho pubblicato la pagina dei links, almeno per il momento.
Intanto sembra che sia Picasa ad avermi combinato un casino, le pagine di Picasa linkate dal mio sito non rispondono più.
Con un po’ di pazienza rimetterò tutto a posto.
Ciao, Anacreonte
Dunque, pare che quei furboni di Yahoo abbiano chiuso il servizio di web-hosting gratuito Geocities (una delle più antiche istituzioni del web, come si sa, preesistente allo stesso Yahoo che l’aveva incorporata). Il tutto senza darmi il benché minimo preavviso. Per cui i miei racconti erotici e il resto del materiale, che era lì ospitato, è sparito nel nulla, e i link qui a sinistra linkano il nulla. E’ gà la seconda volta che succede, prima era stato Excite a buttarmi fuori, in quel caso per motivi, credo, di "moralità".
Ovviamente cercherò una soluzione alternativa. Portate pazienza.
Anacreonte
Scusate, non ho resistito… 

erotico, del web di dieci anni fa. Fondato da una giovane donna emiliana, Francesca Ferreri Luna, già autrice di due romanzi erotici, per promuovere le sue pubblicazioni, era poi in realtà diventato, in maniera piuttosto spontanea, una vera e propria community di autori di racconti erotici. In tanti vi pubblicavano le loro produzioni, e tra gli altri anch’io. La cosa interessante era anche il fatto che buona parte delle pubblicazioni era di qualità letteraria almeno accettabile, spesso anzi decisamente buona; deliri pornografici o psicosessuali senza arte né parte erano alquanto rari. Francesca Ferreri soprintendeva al tutto in maniera attenta e non invadente, riservandosi il diritto di esprimere la sua preferenza per i vari racconti, preferenza che quasi sempre collimava con la mia. Al sito si affiancò poi una mailing list, Oxefree, dove la community travalicò il campo dei racconti erotici e diventò uno spazio di discussione su qualsiasi cosa, a volte anche di seduzione, più spesso di litigio.