Naturismo e Cap d'Agde

Essendo stato qualche volta con la mia lei a Cap d’Agde, ed essendo l’accesso all’area naturista riservato solo ai tesserati, ricevo abitualmente (una volta all’anno) la rivista francese dedicata al naturismo, Nat’Info. In busta rigorosamente anonima, poi, chissà perché visto che è tutto tranne che una pubblicazione pornografica.

Rivistina graziosa, non c’è che dire. C’è l’elenco (completo di istruzioni e coordinate GPS) dei luoghi dove si può fare naturismo/nudismo in Francia, qualche articolo di gusto vagamente ecologico e parecchie foto a colori; ne pubblico qui qualcuna.

 

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Quello che mi lascia perplesso è l’aspetto completamente asessuato della rivista, e per estensione del concetto tradizionale di naturismo; nessuna delle foto pubblicate, per quanto ritraggano persone completamente nude, mi solletica minimamente sotto il profilo erotico. Qualcuno (Alex Comfort, mi pare) diceva che le mutande più tenaci sono quelle che non si vedono, e forse aveva ragione; la scelta del naturismo, nel senso comune del termine, non ha niente a che fare con l’erotismo, ma è piuttosto un tentativo di vivere in un modo relativamente naturale, cosa che tra le altre coimplica fare a meno dei vestiti. E’ peraltro ovvio che anche questo concetto un po’ idealizzato di "natura" suona piuttosto artificioso, a causa del fatto che il naturista andrà anche in giro nudo ma non rinuncia certo alle comodità di un buon letto, di un solido tetto sulla testa, della buona cucina. Anche se devo dire che la nudità, soprattutto in un campeggio in riva al mare, risolve molti problemi (sabbia nei costumi, cambiarsi il costume bagnato ecc. ecc.) e sicuramente fa bene alla pelle (previo olio protettivo, s’intende).

Paradossalmente il naturista "classico" è spesso anche piuttosto bacchettone. Per lui la nudità non deve mai alludere all’erotismo, e soprattutto dev’essere obbligatoria, esattamente come è obbligatorio essere vestiti nelle aree non-naturiste. Queste norme, come saprà chi è informato od ha letto le mie relazioni di viaggio, sono un po’ attenuate in quella specie di oasi della trasgressione che è Cap d’Agde.

Circa un anno fa venni contattato da un giovane che voleva qualche consiglio per orientarsi a Cap d’Agde. Io gli risposi dettagliatamente; riporto qui qualche stralcio della mia risposta, sperando che possa essere utile anche a qualcun altro.

"Una cosa molto importante da sapere (e che noi abbiamo scoperto solo l’unica volta che siamo tornati, accidenti) è che in una zona ben precisa della spiaggia (quella ubicata oltre la Bouvette de Marseillan, quindi la più lontana dal centro naturista) la sera, dopo le 19,30, quando il posto di sorveglianza chiude e si presume che i bambini siano tornati a casa, il sesso libero è tollerato. E’ qui e ora che le coppiette, che si sono caricate sotto il sole tutto il giorno al più scambiandosi qualche tenerezza intima, si scatenano, e i singles che vogliono guardare, possono farlo, anche a distanza molto ravvicinata, anche masturbandosi alla vista dell’evento. Il tutto è molto bello, e soprattutto è gratis. (…)"

(Qui mi veniva chiesto come un single potesse approcciare le coppie)

"In merito alla questione della spiaggia, da quello che ho visto (dal momento che, in quella situazione, siamo stati sempre solo "spettatori"), non c’è niente di male a rivolgere la parola ad altre persone, con gentilezza e rispettando la loro volontà; d’altra parte chi va in un posto del genere sa che lo spirito è quello di incontrarsi e divertirsi in un certo modo, e c’è chi si diverte a guardare, chi a parlare, chi a partecipare. E’ ovvio che le conoscenze tra coppie sono molto facilitate, ma visto che c’è anche chi cerca singles, non c’è niente di male a provare (e a salutare educatamente e girare sui tacchi se, educatamente, viene fatto capire che non è quello che si cerca).

Quello che ti consiglio è di rimanere grandemente sulle generali, fare esattamente gli stessi discorsi che faresti se incontrassi dei visitatori di una spiaggia "tessile" e se foste tutti in costume. Parla del tempo, se il posto è bello, di quello che hai visto, chiedi consigli su cosa vedere, racconta qualcosa di te (senza scendere troppo nel personale; se sei con stranieri, ad esempio parla della tua città e/o nazione, consiglia posti da vedere ecc.) ma soprattutto NON fare domande troppo personali, tanto se gli interessi sessuali dei tipi ti potrebbero coinvolgere te lo faranno capire senza problemi; ma non chiedere assolutamente nemmeno niente di riferito al lavoro, alla professione, alle attività che si svolgono da "vestiti". Generalmente, e per ovvi motivi, chi va a CdA si spoglia, oltre che dei vestiti, anche della propria identità, e spesso si tratta di persone che, per motivi professionali o politici, non hanno nessun interesse a fare in modo che si sappia della loro frequentazione di tale località (mi dicono che ci vanno anche persone famose o "di potere", non so se e quanto questo succeda realmente, però è meglio essere prudenti). Allo stesso modo, e per gli stessi motivi è VIETATISSIMO fare fotografie. Guarda i tuoi interlocutori negli occhi, non metterti a soppesare la grossezza delle tette di lei o la lunghezza dei pisello di lui ;-) , la cosa potrebbe creare comprensibili imbarazzi e farti fare la figura del burino (peraltro gli italiani, purtroppo, spesso si comportano come tali, pertanto se tu ti comporterai diversamente sarà tutto di guadagnato per te e farai buona impressione sugli stranieri). Un’altra cosa: ci sono molti gay, anche loro occupano un settore preciso della spiaggia (quello più lontano, oltre la zona delle coppie). Magari qualcuno ci proverà con te, nel qual caso valgono le stesse regole: non sentirti offeso od oltraggiato, ma limitati a opporre un cortese diniego. Andando in spiaggia, non dimenticare un libro o un giornale e gli occhiali da sole, utilissimi per guardarsi intorno senza averne l’aria, fiutare quello che succede ed eventuali possibili "prede" :-) . Ah, e la crema solare, ovviamente, chè se l’entusiasmo della situazione ti fa dimenticare le più elementari prudenze rischi di ustionarti il primo giorno e mandare in palla tutta la vacanza."